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| 12 set 2022 | 18:01

Architetta, notaia, medica, soldata: Treccani è il primo dizionario a introdurre la parità di genere nel linguaggio "per eliminare gli stereotipi"

L'edizione 2022 del "Dizionario della lingua italiana" Treccani sarà il primo vocabolario a non presentare le voci privilegiando il genere maschile, ma scegliendo di lemmatizzare anche aggettivi e nomi femminili: "Una rivoluzione che fissa su carta la necessità di un cambiamento che promuova l’inclusività e la parità di genere, a partire dalla lingua"

Architetta, notaia, medica, soldata: Treccani è il primo dizionario a introdurre la parità di genere nel linguaggio per
di Francesca Cristoforetti

TRENTO. Architetta, notaia, medica, soldata: la parità di genere entra per la prima volta nel dizionario della lingua italiana. Treccani con la sua nuova edizione 2022 presenta il primo 'Dizionario della lingua italiana' che lemmatizza anche le forme femminili di nomi e aggettivi tradizionalmente registrati solo al maschile, promuovendo inclusività e parità di genere e mostrandosi al passo con i tempi.

 

"Diretto dai linguisti Valeria Della Valle e Giuseppe Patota 'Il Vocabolario Treccani' è molto più che la versione aggiornata dell’opera pubblicata nel 2018 - scrive la più famosa enciclopedia in lingua italiana - è lo specchio del mondo che cambia e il frutto della necessità di validare e dare dignità a una nuova visione della società, che passa inevitabilmente attraverso un nuovo e diverso utilizzo delle parole". 

 

Non solo cercando un aggettivo troveremo la sua forma lemmatizzata al femminile seguendo sempre l'ordine alfabetico: questo significa che si troverà al secondo posto quella maschile perciò "bella, bello" e "adatta, adatto". Per la prima volta si troveranno i nomi di professioni che "per tradizione androcentrica finora non avevano un’autonomia lessicale: notaia, chirurga, medica, soldata".

 

Questo, sostengono gli stessi editori, "per eliminare anche gli stereotipi di genere - prosegue Treccani secondo i quali a cucinare o a stirare è immancabilmente la donna, mentre a dirigere un ufficio o a leggere un quotidiano è puntualmente l’uomo. Treccani propone nuovi esempi di utilizzo e contestualizzazione ed evidenzia il carattere offensivo di tutte le parole e di tutti i modi di dire che possono essere lesivi della dignità di ogni persona".

 

L’edizione 2022 del dizionario fa luce su un tema ancora molto dibattuto che riguarda importanti questioni di parità e diritti. "Nella storia plurisecolare della lessicografia italiana, quello di Treccani sarà il primo vocabolario a non presentare le voci privilegiando il genere maschile - conclude Treccani - ma scegliendo di lemmatizzare anche aggettivi e nomi femminili. Una rivoluzione che riflette e fissa su carta la necessità e l’urgenza di un cambiamento che promuova l’inclusività e la parità di genere, a partire dalla lingua".

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